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Leggere ad un bambino vuol dire saper trasmettere insieme alla storia prescelta, un proprio modo di essere e di sentire. E’ l’autenticità dei sentire l’elemento che rende indimenticabile l’esperienza, non tanto o non solo la qualità della storia o la qualità tecnica della lettura. L’autenticità del sentire crea la relazione, lega l’esperienza ad un momento di comunicazione altamente affettivo, genera il desiderio di ripeterla. Naturalmente, sotto il profilo specificatamente pedagogico, dalla lettura ad alta voce possono scaturire effetti positivi di vario tipo e di vario livello. Li elenchiamo brevemente:
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Aumento delle competenze linguistiche (ampliamento del vocabolario, miglioramento delle capacità espressive, ecc.)
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Consolidamento dell’intelligenza narrativa (o rafforzamento del senso della storia e cioè di quella capacità innata di organizzare il pensiero in termini narrativi secondo sequenze logico-temporali precise)
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Sviluppo della capacità d’ascolto e progressiva dilatazione del tempo di attenzione
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Acquisizione della capacità di creare immagini mentali sulla base del solo codice verbale (senza quindi il sostegno dell’immagine)
I risultati più interessanti e di più ampio respiro scaturiscono tuttavia dal grado di coinvolgimento dell’adulto, nella cura, nell’interesse e nella passione che pone non solo nel momento in cui legge, ma, soprattutto, in tutto quanto precede questo momento. Entrano in gioco elementi diversi, difficili da ridurre a semplici regole da manuale d’uso perché implicano un atteggiamento mentale e una disposizione d’animo di cui la lettura o il racconto sono solo una delle tante possibili manifestazioni. Molto brevemente si possono evidenziare i seguenti punti:
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Non leggete storie che non vi piacciono
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Non leggete storie che non piacciono al bambino
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Non leggete libri troppo al di sopra delle possibilità di comprensione
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Leggete lentamente e con chiarezza, con gesti e con partecipazione (conoscere bene il testo aumenta la qualità di lettura)
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Modificate il testo per una migliore comprensione
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Siate pazienti, siate voi stessi e non strafate
Rita Valentino Merletti "Leggere ad alta voce" |